eccoci al secondo appuntamento di questo viaggio fatto di casi veri, riflessioni e strumenti operativi per chi — come noi — crede davvero nella conciliazione del CTU.
La scorsa settimana abbiamo parlato dell’inizio del viaggio.
Oggi parliamo della bussola che ogni CTU deve portare con sé.
La bussola del CTU: i tre saperi
Nel libro "IL CTU CONCILIATORE" racconto una verità semplice, che la riforma Cartabia ha finalmente reso evidente:
“Il CTU non può più essere solo un bravo tecnico.”
Per lavorare in modo compiuto, oggi, servono tre saperi:
- il sapere tecnico,
- il sapere giuridico,
- il sapere relazionale.
E spesso è proprio quest’ultimo — il più trascurato — a fare la differenza tra una consulenza che si compie e una consulenza che si incaglia.
Il caso dei fratelli R. – quando il sapere tecnico non basta
Nel libro racconto un caso reale proprio nel capitolo dedicato ai tre saperi.
Due fratelli, eredi di un immobile di famiglia, litigano da anni sulla divisione e sul valore.
La causa è diventata un contenitore di ruggini antiche: chi “ha fatto di più”, chi “ha avuto di meno”, chi “non ha rispettato mamma”.
Quando entro come CTU, tecnicamente il caso è semplice: due appartamenti, diversi valori, stima lineare.
Ma dopo dieci minuti capisco che:
- I valori e la stima (come spesso) non sono i problemi;
- il problema è il non detto.
Ogni volta che presento una proposta tecnica, uno dei due risponde con frasi che non hanno nulla a che vedere con la valutazione:
“Lui lo sai com’è fatto…”
“Da piccolo non ha mai dato una mano…”
“Questa casa l’ho sistemata io…”
Ed è qui che si vede la differenza tra sapere tecnico e sapere relazionale.
Come scrivo nel libro: “Quando la tecnica non basta, è il sapere relazionale che apre le porte chiuse.”
Quella consulenza è andata a buon fine non perché ho “stimato bene”,ma perché ho saputo ascoltare, restituire senso, far emergere ciò che pesava davvero.
Alla fine, mentre firmavano la conciliazione, uno dei due mi ha detto: “Se ci parlavamo così vent’anni fa, finiva tutto prima.”
Ed è proprio di fronte a casi come questo che capisci una cosa fondamentale: la conciliazione non è una fase, è una vera e propria dimensione professionale fatta di competenze speciali. E come tutte le competenze, va studiata, allenata e affinata.
Per questo ho pensato e finalmente sono riuscito nel mio antico sogno: creare un percorso formativo davvero unico e inedito nel panorama formativo italiano. Un percorso di formazione superiore, con docenti di altissimo livello.