inizio questa newsletter chiedendoti una cosa "pensi di comunicare attraverso le parole?" .
In realtà comunichi molto prima.
Prima ancora di iniziare a parlare.
Succede continuamente nelle riunioni, negli incontri con i clienti, nelle consulenze, nelle situazioni tese.
Puoi spiegare un concetto in modo corretto… ma il tuo interlocutore percepisce esitazione.
Puoi dire di essere tranquillo… ma comunicare tensione.
Puoi cercare disponibilità… ma trasmettere chiusura.
Perché nella comunicazione esiste un punto fondamentale: Non si può non comunicare.
Il problema è che spesso non ci accorgiamo dell’incongruenza tra ciò che diciamo e ciò che trasmettiamo.
Ed è lì che si creano:
- incomprensioni
- rigidità
- perdita di fiducia
- conflitti inutili
Ecco perché i primi minuti di un incontro sono spesso i più decisivi.
Perché prima ancora di ascoltarti davvero, l’altra persona ha già iniziato a costruire una percezione di te.
Nel corso "OBIETTIVO COMUNICARE" che si terrà, in presenza, a Firenze il 12 giugno, lavoreremo molto su questi aspetti.
Nel corso parleremo anche di un aspetto che viene spesso sottovalutato, ossia la differenza tra:
- comunicazione verbale
- paraverbale
- comunicazione non verbale.
Perché non conta soltanto ciò che diciamo. Conta:
- il tono della voce
- il ritmo
- le pause
- la postura
- lo sguardo
- la gestione dello spazio
Il cervello dell’interlocutore percepisce la coerenza molto prima delle parole.
Perché la comunicazione efficace non nasce solo dalle parole, ma nasce dalla coerenza tra canali.
Ed è questo che spesso fa la differenza tra:
- essere ascoltati
- oppure semplicemente sentiti.