GUIDA C.T.U. - Dall'incarico alla perizia
Edizioni Il Sole 24 Ore - Milano [2010]
di Paolo Frediani
Il ruolo del Consulente tecnico d’ufficio si concretizza, in tutte quelle attività di ausilio al giudice atte ad accertare, rilevare ed analizzare fatti inerenti il caso specifico della controversia oggetto della lite per produrre, mediante un elaborato (la c.d.relazione peritale), motivazioni chiare, oggettive e, possibilmente, incontrovertibili, in risposta ai quesiti che il giudice affida.

Ilconsulente tecnico di ufficio deve essere soggetto qualificato e specializzato nella materia formante l’oggetto della controversia ed assiste il giudice quando questi non può essere in grado di analizzare, valutare o decidere aspetti particolari della controversia. Nella realtà mai nessuno si è preoccupato di delineare un percorso formativo specifico per i tecnici chiamati a svolgere compiti spesso assai delicati.

Invero per progettare od assumere incarico di coordinamento la sicurezza di opere di rilevante importanza e  ragguardevole valore economico si richiedono conoscenze ed abilitazioni particolari, mentre a colui che giurisdizionalmente è chiamato a darne una valutazione sia sotto il profilo estimativo che di qualità dei lavori, se da una parte si richiede una specializzazione nella materia oggetto della causa non si richiede, dall’altra, alcuna cognizione del quadro generale e particolare in cui adempie al proprio mandato che, nella maggior parte dei casi, deciderà l’esito della controversia. In verità assistiamo spesso a consulenze tecniche ineccepibili sotto il profilo scientifico ma carenti se non addirittura difformi dalle regole processuali che – per l’ambito in cui si svolgono – debbono obbligatoriamente rispettare.

L’opera del consulente tecnico che oggi, anche a fronte della grave crisi che attraversa il sistema giurisdizionale, è invece divenuta figura essenziale per il giudizio del magistrato; sempre più spesso, infatti, quando le liti si risolvono in questioni tecniche (si pensi alle svariate controversie in materia di confini, proprietà, appalti edilizi, contratti di compravendita immobiliare), proprio sull’esperto del giudice ricade la responsabilità di decidere l’esito della controversia.

Il mancato rispetto delle regole processuali può condurre ad effetti spiacevoli sino a comportare l’annullamento della relazione peritale e – se del caso – a responsabilità disciplinari, penali e civili dell’ausiliario.

Difatti nella consulenza tecnica di ufficio il valore delle norme processuali è al parti delle nozioni scientifiche che sono alla base dell’espressione del giudizio tecnico richiesto all’esperto. Potremmo dire che la norma codicistica sta alla relazione peritale come il sale alla pasta. Il sale, in un invitante piatto di pastasciutta, non si vede ma al primo assaggio se ne sente immediatamente la mancanza!

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