Ogni C.T.Ubuy omnipred deltasone. sa bene quanto sia problematico l’aspetto dei compensi. Quali tabelle applicare? Come districarsi nella ipotesi di attività non previste dalle tariffe? Come regolarsi quando vi sono stati accertamenti plurimi od ancora quando la stima immobiliare riguardi più immobili e il valore superi il tetto massimo tariffario? Od ancora quando è possibile richiedere l’aumento, applicare il concetto di analogia e quello della cumulabilità degli onorari? Quando ricorre la omnicomprensività e quando la distinzione del compenso? Ed infine esiste una modalità semplice ed efficace per presentare la nota di liquidazione e, possibilmente, non farsi decurtare il compenso richiesto dal giudice? In verità Le tariffe rappresentano il vero limite degli incarichi di consulente tecnico di ufficio, perito e ausiliario giudiziario. Ciò perché, da troppo tempo, il legislatore, non ha più considerato la necessità di dover rivisitare, con una riformulazione organica e concreta, un quadro tariffario che presenta incompletezze ed astrattezza. Le carenze e le incertezze interpretative della norma determinano spesso difficoltà per il consulente nell’ individuare la tariffa più adeguata rispetto al lavoro profuso, imponendo, talvolta, scelte particolari che difficilmente vengono poi riconosciute dal magistrato. Ma – è bene precisare – questa non è condizione inevitabile. Il consulente per questo ha una unica soluzione. dotarsi delle conoscenze che consentano la proposta di compenso più adeguata mediante l’applicazione di ogni possibilità offerta dal complesso quadro di norma e giurisprudenza nell’indirizzo di conseguire il risultato auspicato.  E’ essenziale per l’ausiliario, infatti, conoscere in modo compiuto, approfondito e non approssimativo la intera materia regolante i compensi tra orientamenti, prassi applicativa, norma e giurisprudenza, al fine di presentare in modo corretto, efficace e soddisfacente il documento per la liquidazione dei compensi ed avere buone probabilità che questi vengano riconosciuti dal magistrato.Ed è proprio questa l’idea che ha originato il corso di formazione; quella di fornire lo strumento utile a tutti coloro che sentono l’esigenza di avere un quadro completo, ragionato ed aggiornato sulla materia dei compensi con il suggerimento, attraverso diretti casi di studio, delle modalità applicative, fornite non solo,  dalla pratica esperienza, ma anche dal particolare ed appassionatostudio della materia.Difatti il vero problema da sempre per coloro che svolgono tali incarichi è quello, da una parte, di individuare l’applicazione normativa corretta tra la norma – con le carenze strutturali di questa – ed interpretazioni giurisprudenziali, e dall’altra, riuscire ad individuare il migliore “percorso” per ottenere un compenso economico adeguato alle giuste aspettative rispetto al lavoro profuso. Il corso “I Compensi ed il calcolo degli onorari del CTU” , ancora più efficamente nella sua nuova edizione 2011 (rev.003) affronta, con una didattica inedita e chiara, ogni aspetto dell’importante tema.

(Al corso sono riconosciuti i crediti formativi del C.N.G.e G.L.)


Programma generale (ore 8):

* Aspetti introduttivi
* La classificazione dei compensi
* Analisi della normativa vigente
* Aspetti rilevanti nell'applicazione della normativa tra dottrina e giurisprudenza
* Il documento per la richiesta della liquidazione, il decreto di liquidazione e sua opposizione
* Esempi applicativi dei criteri nelle varie fattispecie d'incarico
* Casi di studio (esercitazione in aula)
* Test di autovalutazione

 Il corso può essere accompagnato dalla pubblicazione "I compensi del C.T.U." II ediz. di Paolo Frediani, Simone editore, Napoli 2011

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