Sul primo numero del 2010 del mensile d'informazione ed aggiornamento professionale "Il Geometra Veronese" del Collegio dei geometri e geometri laureati di Verona è stato pubblicato un ampio contributo a firma di Paolo Frediani dal titolo "La relazione peritale".

L'articolo tratta l'importanza della relazione peritale che il consulente redige in conclusione del proprio mandato. La relazione deve rispondere a canoni di chiarezza espositiva, rispetto della ritualità e motivazione tecnico – scientifica.

Per tutte queste ragioni la relazione peritale non può essere una relazione tecnica qualsiasi ed anche se il codice di rito non stabilisce regole e precetti per la sua redazione, vi sono principi, forme ed aspetti che la pratica esperienza suggerisce.

Si deve necessariamente quindi fare strada il concetto di uniformare la metodologia di redazione della relazione peritale a vantaggio di una visione comune, di un sapere condiviso, di una lettura compiuta e strutturata, consapevole del lavoro dell’esperto nell’indirizzo di offrire un documento peritale completo per forma e sostanza. Ogni consulente tecnico con un po’ di esperienza alle spalle si è costruito il proprio modello di relazione peritale grazie alla propria conoscenza e molti sono gli schemi, anche di buona forma, che possono oggi trovarsi.

Pur non esistendo ancora uno standard in tema di relazioni peritali in Italia che possa identificare un documento unico, condiviso, riconosciuto, il modello di relazione peritale proposto nel contributo pubblicato vuole porsi l’obiettivo di offrire uno strumento di lavoro per tutti i professionisti e soggetti che operano nel settore delle consulenze tecniche di ufficio.

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