Il percorso formativo ha finalità di curare e approfondire il ruolo e le attività dei tecnici nell’esercizio dei tentativi di conciliazione nel corso degli incarichi di C.T.U. Da ancor più lungo tempo prima che si parlasse di conciliazione e mediazione sociale in Italia, questa trovava già diffusa, seppur silenziosa, applicazione nel corso delle attività del C.T.U. nell’ambito dei procedimenti giurisdizionali civili. Difatti, il giudice, attese le difficili condizioni del sistema giudiziario, ha da sempre più frequentemente richiesto al proprio ausiliario di tentare una conciliazione della controversia, anche al di fuori delle previsioni codicistiche, per poter far giungere le parti in lite ad un accordo. Lo strumento assume una indubbia rilevanza con il ruolo di conciliatore adesso pienamente riconosciuto dalla riforma (art.696 - bis c.p.c.) e quindi il C.T.U. può offrire lo spunto per una definizione negoziale della controversia. Occorre osservare, tuttavia, che la riuscita dell’esperimento conciliativo è da sempre stata demandata alla buona volontà, ed alle eventuali qualità e capacità personali del singolo, poiché nessuno si è mai preoccupato di dover fornire o richiedere una preparazione specifica ai professionisti che, ancorché specializzati nei rispettivi settori di competenza, possono non averne alcuna nell’ambito delle specifiche tecniche conciliative e gestione degli ambiti conflittuali. In tale senso il corso si prefigge l’obiettivo di fornire ai tecnici impegnati negli incarichi di consulente tecnico affidati dall’autorità giudiziaria, il giusto inquadramento normativo e le necessarie nozioni specialistiche per esperire con efficacia i tentativi di conciliazione nel corso della loro attività peritale. Il conciliatore, infatti, è da ritenersi soggetto che sa cosa conciliare, ovvero che conosce gli aspetti e le materie su cui è nata e sviluppata la controversia, ma anche come conciliare, poiché è formato ad utilizzare le tecniche, strategie e metodologie necessarie al fine di facilitare le parti a raggiungere un accordo reciprocamente soddisfacente. L'importanza del ruolo rende necessaria l’assunzione di responsabilità dei professionisti nell’offrire alle parti in lite ed agli operatori della giustizia il necessario grado di preparazione e competenza al fine di poter concorrere con la propria opera nell’ambizioso risultato di costruire un sistema giudiziario più efficiente e rispondente ai bisogni della collettività. Il corso si sviluppa, nella struttura base, in 8 ore formative.

(Al corso sono riconosciutii crediti formativi del C.N.G.)

Programma generale (ore 8):

- La concilizione nella C.T.U. ed il ruolo del consulente
- Il consulente tecnico di ufficio
- L'istituto della conciliazione ed il conciliatore
- Metodi di risoluzione delle controversie
- La conciliazione ed il C.T.U.
- L’individuazione delle posizioni e degli interessi
- La negoziazione cooperativa
- La conciliazione per il C.T.U.
- Il tentativo di conciliazione e le sue fasi
- Spazio approfondimenti, dibattito e confronto

Il corso può essere accompagnato dalle pubblicazioni "L'esperto del Giudice" II ediz.di Paolo Frediani, Simone editore, Napoli 2011 e "La conciliazione nella C.T.U." di Paolo Frediani. Giuffrè editore, Milano 2004. 

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