A più di 20 anni dalla prima pubblicazione e nell’anniversario del ventennale dell’attività di formatore professionale, Paolo Frediani pubblica un nuovo lavoro editoriale.

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Il libro edito dalla Pisa University Press, narra un racconto inedito fatto di storie e di analisi critiche intorno al CTU figura che da sempre è al centro del processo.

E’ infatti una pubblicazione dal carattere particolare: coniuga gli studi che l’autore in tutti questi anni ha fatto sulla figura dell’ausiliario giudiziario in un contesto di ricerca storica, di analisi sulle funzioni e sullo stato di crisi che attraversa oggi la funzione senza perdere di vista l’indirizzo pratico e d’innovazione (prova ne è uno studio inedito sull’etica e della deontologia del tecnico forense.  

Grazie infatti al privilegiato punto di osservazione dell’autore il libro realizza una preziosa e rara osservazione del consulente tecnico di ufficio attraverso le origini e la storia, il ruolo, le funzioni ed i delicati compiti che oggi più di ieri la norma e le prassi gli riconoscono; con una analisi profonda ed impietosa delle criticità se ne mettono in luce le attuali distonie e storture che finiscono per minare la credibilità delle funzioni e determinare serie problematiche sin anche al funzionamento stesso del processo.

L’opera in sostanza vuole contribuire ad accrescere la consapevolezza in tutti i consulenti tecnici di ufficio sulla importanza e sulla delicatezza delle loro funzioni e, per gli organi preposti, sulla impellenza di una qualificazione del ruolo per uno sviluppo qualitativo, di crescita culturale che possa contribuire a meglio rispondere alle esigenze dell’amministrazione della giustizia ed alle domande che la collettività pone in termini di efficacia, credibilità e ragionevole durata del processo.

 

 

 

Nell'ambito del corso "LE PROCEDURE CONCORSUALI TRA DISCIPLINA VIGENTE E RIFORMA IMMINENTE - QUESTIONI APPLICATIVE E PRASSI VIRTUOSE" 'organizzato dalla Scuola Superiore della Magistratura - formazione decentrata del distretto di Genova ed i diversi Ordini professionali Territoriali dei Notai, Avvocati, Commercialisti e Geometri, Paolo Frediani ha tenuto una lezione lezione dal titolo “Lo stato dell’arte con riferimento ai criteri di estimo del valore venale degli immobili: dai criteri tradizionali a quelli più moderni” .

Il corso  che si è tenuto presso il centro congressi Carrara Fiere a Marina di Carrara il 10 maggio p.v. dalle ore 14.30, era rivolto ai magistrati del distretto giudiziario, agli avvocati, ai notai, ai commercialisti ed ai geometri che a vario titolo e nei diversi compiti e e funzioni collaborano con gli uffici giudiziari

Il corso era accreditato per la formazione permanente di magistrati, commercialisti, notai, avvocati e geometri. 

 

  

 

Giovedi 24 gennaio 2019 al Collegio dei Geometri e Geometri di Asti si è svolto l’evento  in memoria del Geom. Marco Massano barbaramente ucciso nel novembre 2018 durante un sopralluogo per un incarico di esperto giudiziario in una esecuzione immobiliare per il Tribunale di Asti.

L’evento proposto da Paolo Frediani ed organizzato dal Collegio con la Sua presidente Geom.Curletto che sin dai primi momenti della tragedia è vicina alla famiglia, ha visto la lezione “numero 0” del nuovo corso 2019 “Etica e deontologia del consulente tecnico (CTU-CTP) del docente; hanno partecipato numerosi colleghi provenienti da diversi località ed i presidenti dei collegi del geometri di Cuneo Geom.Livio Spinelli e di Catania Dott. Geom. Paolo Nicolosi.

Presente all’evento la famiglia dello sfortunato collega con il papà, la mamma, la moglie Sig.Sara, il piccolo Daniele, ultimo dei tre figli.

Molto toccanti e commoventi sono state le parole della Sig.ra Sara che ha voluto ringraziare l’intera comunità dei colleghi che in questa come in altre occasioni che sono e saranno organizzate ha voluto attestare la vicinanza alla famiglia.

Paolo Frediani alla fine del corso ha voluto ringraziare tutti per la partecipazione e per l’onore che gli è stato concesso per la possibilità di tenere questa lezione così speciale e con uno scopo così alto.

Il ricavato del corso è stato interamente devoluto alla famiglia del Geom. Massano.

 

                

 

               

 

  

                   

 

 

 

 

Per Marco

Flebile e impotente è stata la Tua dolcezza al cospetto della follia, crudele, insensata.
Avremmo voluto essere tutti lì, come Te Servitore civile dello stato, a farti sentire quanto saremmo stati più forti tutti insieme.
Ed invece il destino Ti ha, ci ha, sopraffatto.
Ma vorremmo che tu vedessi quanto siamo tanti adesso.
Ognuno si è sentito Marco, padre, marito, figlio, collega.
Di questa forza, che attraverserà le vite 
dei tuoi piccoli, di Sara, nel ricordo di un padre ed un marito speciale, ognuno di noi porta e porterà un frammento unico. Il suo per Te.

Paolo

Prende avvio la mia formazione 2019.

Il 2019 è un anno molto particolare; esso infatti coincide con i vent’anni della mia attività di formatore. Era il dicembre 1999 quando, reduce dalla pubblicazione del volume “Le attività del tecnico per l’autorità giudiziaria” per Giuffrè editore, iniziai a tenere corsi sulla materia della consulenza tecnica. Da allora è stato lungo il percorso con tante esperienze e con qualche riconoscimento come quello di essere diventato docente della Scuola Superiore della Magistratura.

Proprio per la particolarità del momento e con la volontà di trovare nuovi spunti di approfondimento, quest’anno dedico il nuovo corso ad un tema innovativo per il tecnico forense: “ETICA E DEONTOLOGIA DEL CONSULENTE TECNICO (CTU – CTP)”. E’ un corso avanzato che, attraverso una trattazione approfondita e con la definizione delle “regole di buona condotta” per i tecnici che svolgono incarichi di CTU e CTP, analizza un tema tanto delicato quanto mai attuale.

Ed il primo corso (o meglio come lo definisco io il "numero o") sul nuovo tema, che darà ufficialmente il via alla stagione formativa 2019, sarà dedicato ad uno scopo importante. Ho voluto infatti che l'evento si tenesse al Collegio dei Geometri di Asti dove offrirò la mia attività con lo scopo di raccogliere fondi per la famiglia del Geom. Massano, rimasto recentemente ucciso nel corso di un incarico di esperto giudiziario. Il corso è programmato il 24 gennaio 2019 dalle 13.00 alle 19.00 e nell'occasione alla moglie del collega Geom. Massano, presente all'iniziativa, sarà donato il ricavato del corso. Per info e iscrizioni al corso http://www.geometri.asti.it/corso_827.html

 

L'anno nuovo sarà denso di molte altre iniziative tra le quali un nuovo seminario formativo dal titolo “20 domande sul CTU” strutturato su un innovativo format di venti domande attraverso le quali svilupperò i diversi temi, evento d’interesse sia per i colleghi giovani che per i più esperti, la partenza del corso "IL CTU QUALIFICATO" corso superiore in consulenza tecnica tecnica giudiziaria di 50 ore con esame finale diretto dal Prof.Avv.F.P. Luiso, una edizione speciale del corso “Le distanze in edilizia” che ha riscosso tanto successo tra i colleghi (22 edizioni per più di 800 partecipanti nel 2018), un seminario gratuito sul tema delle divisioni giudiziali dal titolo “Criteri tecnici per l’attuazione concreta dei principi giuridici formulati dalla giurisprudenza di legittimità in materia di estimo dei beni immobili, accertamento della divisibilità in natura e formazione dei lotti”, un convegno nazionale in Dicembre in concomitanza con la data del ventennale sul tema della consulenza tecnica con studiosi e magistrati di primo piano.

E poi tutta la programmazione dei corsi in materia di Distanze in Edilizia, Consulenza Tecnica di Ufficio e di Parte che potrai vedere nel calendario corsi nella home page del sito.

Allora arrivederci in aula.

 

La tragica morte del collega Marco Carlo Massano apre uno scenario se vogliamo inedito per gli esperti giudiziari e li mette dinnanzi ad una durissima realtà.

Posto che davanti ad un omicidio poche sono le considerazioni da fare se non quello dell’avvertire il segnale di una società sempre più cruenta e marginalizzata in taluni soggetti, comunità incapace di leggere i comportamenti potenzialmente violenti e mettere in atto strumenti conseguenti, quello che si può invece denunziare, oggi in un grido di dolore, è una condizione di grande trascuratezza ed assenza di attenzione verso coloro che svolgono gli incarichi di consulenza nelle procedure esecutive.

Da tempo segnalo tale stato di cose.

Ho più volte messo in evidenza, sia su queste pagine che in quelle delle diverse pubblicazioni, come la figura dell’esperto stimatore sia diventato uno “scudo umano” metafora che tristemente ha assunto i connotati non voluti di una premonizione con la vicenda del collega piemontese, tragedia peraltro anticipata da una analoga sempre in piemonte circa dieci anni fa dove perse la vita un altro collega.

In verità da molto tempo, ma in particolare con l’avvento della riforma DL.83/2015 e L.132/2015  l’incarico di esperto nelle esecuzioni immobiliari si è arricchito di nuovi contenuti e responsabilità divenendo una complessa prestazione professionale alla quale non corrisponde (e non ha mai corrisposto) una cornice normativa e regolamentare di certezze e garanzie per l’ausiliario chiamato a prestare la propria opera. Anche la definizione da parte del plenum del Consiglio Superiore della Magistratura delle “Buone prassi in materia di esecuzioni immobiliari” non ha affatto colmato le lacune ma anzi se vogliamo ha posto un accrescimento del livello di obbligazioni per l’esperto. Questo finanche a mio parere dal dover riformulare, in linea all’attuale quadro di oneri, la definizione testuale dell’incarico rispetto a quella contenuta negli articoli 568 c.p.c. e 161 disp.att. c.p.c: da “esperto stimatore” a “esperto valutatore e certificatore della commerciabilità immobiliare”.

Se da una parte l’esperto diventa centrale per le finalità degli obiettivi delle varie riforme legate alla “efficienza” ed alla “rapidità” della procedura, dall’altra lo stesso legislatore non si è mai curato della particolare delicatezza ed importanza delle funzioni di quell’esperto; anzi con l’ultima riforma se ne addirittura dimidiato il compenso.

Ma di cosa stiamo parlando?

Un insieme di carenze funzionali del quadro normativo, una sottovalutazione generale della portata, della complessità e della delicatezza di tali funzioni,  malgrado loro, accettate da tutti i consulenti che si trovano costretti a dover lavorare in queste condizioni.

Un insieme di criticità  che – come avevo avuto modo di segnalare - dovrebbero essere superate con precipui indirizzi operativi di fonte normativa (ma non solo), solo a titolo di esempio, creando la possibilità di ricorrere ad incarichi collegiali nelle diverse discipline, disponendo la possibilità di ricorrere alla consulenza legale e notarile su aspetti giuridici del bene, definendo specifici protocolli d’intesa tra il tribunale ed enti local che formalizzino l’impegno da parte degli uffici pubblici a fornire risposte certe, chiare univoche su questioni legate alla legittimità del bene, ai percorsi amministrativi per conseguirla ed alle altre indicazioni che vengono richieste all'ausiliario.  

Ma il primo aspetto segnalato, il più importante di tutti, posto tragicamente all’attualità dal dramma del collega astigiano, è la sicurezza personale degli ausiliari, obiettivo tutt'altro che impraticabile da conseguire.

Per ogni ausiliario dovrebbe essere previsto da parte del giudice nelle procedure esecutive (con autorizzazione concessa a processo verbale di affidamento dell’incarico) la possibilità di acquisire informazioni di Pubblica Sicurezza sui soggetti esecutati; questo per dar modo di sapere chi si troveranno di fronte quando varcheranno la soglia dell’immobile cosi da poter eventualmente assumere le contromisure necessarie a loro tutela.

Parlo della possibilità, concessa dal giudice delegato in base ai suoi poteri officiosi, di rivolgersi agli organi di polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Municipale ect.) per conoscere lo stato e le condizioni di quel soggetto, l’eventuale presenza di precedenti violenti, il possesso di armi da fuoco o di altro tipo, la presenza di eventuali provvedimenti di matrice penale e/o amministrativa posti a suo carico e, in quei casi, avere l’autorizzazione a farsi assistere alle operazioni dalla forza pubblica. Questo potrebbe essere concesso dai giudici delegati in forza al potere loro riconosciuto dalla norma e, se del caso, ove non già disposto, anche attraverso la nomina anticipata del custode. Laddove questo vi fosse stato nel caso in parola non si può certo dire che il povero collega Massano avrebbe avuta salva la vita ma certamente la mano armata dell’omicida davanti alla forza pubblica avrebbe forse avuto una diversa reazione rispetto a quella che ha assunto trovandosi davanti ad un “inerme e solitario servitore civile della Stato”. E questo, con ogni evidenza, non può non dirsi  intimamente connesso alla responsabilità che uno Stato ha di tutelare in tutte le forme, senza lesinare mezzi e risorse, con ogni strumento utile e idoneo l’incolumità dei propri servitori.

Questo con il caso del povero collega Massano è divenuto oggi ancor più improcrastinabile; questo lo si deve ai numerosi colleghi che con senso del dovere ed impegno si prodigano tutti i giorni in una funzione delicata e sottopagata e lo si deve fare prima che decidano che il “gioco non vale più la candela” abbandonando l'esercizio di tali funzioni.

Ma ora più che mai tutto questo si deve alla memoria del Geom. Marco Carlo Massano, Servitore Civile dello Stato, ed alla sua famiglia, innocenti vittime sì della follia umana ma anche di troppa disattenzione di una giustizia eccessivamente attenta ai dati e poco alle persone.

 

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AIUTIAMO LA FAMIGLIA DEL GEOM. MASSANO

Il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Asti ha aperto una sottoscrizione fondi per aiutare la famiglia del Geom.Massano.
Tutti possiamo dare un aiuto concreto alla moglie ed ai tre figli piccoli, l'ultimo di un anno di età.
Possiamo essere vicini alla famglia del povero collega con un gesto concreto, dimostrando davvero di essere una comunità professionale.
c/c Banca Reale spa Iban IT43B0313801100000018117838.

 

La prima stagione di programmazione del nuovo corso "LE DISTANZE IN EDILIZIA" ha fatto registrare un grande successo.

Dal "numero 0" del 15 marzo si sono succedute ben 22 edizioni presso i Collegi dei Geometri e Geometri Laureati di Pisa, Treviso, Ferrara, Brescia, Mondovì, Prato, Cuneo, Varese, Gorizia, Pordenone, Mantova, Cremona  con la partecipazione di oltre di 800 partecipanti. Grande il confronto tra il docente ed i discenti che hanno anche proposto loro specifiche casistiche arricchendo così i contenuti particolarmente completi della didattica. Nel 2018 le lezioni hanno avuto ben 4 aggiornamenti resi disponibili dal docente attraverso gli aggiornamenti del materiale didattico che i partecipanti all'evento formativo possono scaricare dall'area riservata del sito. Il corso affronta in modo diretto con indirizzi applicativi codicistici e pratici accompagnati da una significativa rassegna giurisprudenziale, le distanze legali in edilizia da sempre al centro dell'attenzione ed oggi ancor più attuali con la lenta introduzione a livello regionale del Regolamento Edilizio Tipo. Il corso avrà nuove edizioni nel 2019 già programmate presso i collegi dei geometrie geometri laureati di Livorno, Rio Marina (Isola d'Elba), Mantova, Teramo, Varese.

Nerll'ambito delle celebrazioni del ventennale dell'attività di formatore professionale (1999-2019) di Paolo Frediani del corso "LE DISTANZE IN EDILIZIA" si terrà una edizione speciale a Pisa.

Con l'edizione presso il Collegio dei Geometri e Geometri di Prato ha avuto avvio il "QUESTION TIME - a domanda risposta" nuovo corso 2018 proposto da Paolo Frediani sul tema della consulenza tecnica di ufficio.

L'evento vede in aula con Paolo Frediani il Dott.Massimo Vaccari, magistrato presso il Tribunale civile di Verona e esperto formatore della Scuola Superiore della Magistratura; la combinazione dei due docenti consente una trattazione capillare ed estremamente efficace delle tematiche che sono operate in un nuovo modello formativo che privilegia l'esame dei diversi aspetti in una ottimizzazione tempi/contenuti nell'indirizzo di rispondere alle richieste dei partecipanti dell'aula. proprio da questo precipuo obiettivo nasce il nome del corso che vuole porsi quale "summa" della tematiche della consulenza tecnica di ufficio e pertanto quale percorso  ideale per tutti i consulenti, in particolare quelli già attivi, che cercano un corso di durata breve ma di alti contenuti.

Nelle 4 ore formative l'evento affronta le seguenti tematiche: 

Le funzioni del CTU e dell’ausiliario giudiziario
Le caratteristiche della CTU e dell’ATP
Le responsabilità del CTU
La figura del pubblico ufficiale
L’udienza di conferimento d'incarico
Le operazioni di consulenza
La relazione peritale
I chiarimenti ed il supplemento di consulenza
La valutazione della consulenza
L’annullamento e la rinnovazione della consulenza tecnica
La sostituzione del CTU
Il compenso del CTU
Il decreto di liquidazione
L'opposizione alla liquidazione giudiziaria
La liquidazione del CTU e del CTP per le parti ammesse al gratuito patrocinio
Il pagamento del CTU
Il recupero del credito per il CTU ed il CTP

Il corso, primo unico nel suo genere per Paolo Frediani con la partecipazione di un magistrato, è inquadrato nel programma formativo avanzato "IL CTU e il CTP 2.0" ed indirizzato a fornire un valido ed innovativo supporto scientifico per la formazione specialistica degli ausiliari del giudice.

Il 27 aprile scorso nell'aula udienze della Corte di Appello presso il Tribunale di Cagliari si è tenuta una importante giornata di formazione professionale dedicata alle figure del consulente tecnico di ufficio e di parte nel processo civile.

L'evento al mattino ha visto i circa 150 partecipanti impegnati in due lezioni tenute dal geom. Paolo Frediani: la prima sulle funzioni e particolarità delle figure del CTU attraverso l'analisi del ruolo, compiti, attività e responsabilità e la seconda sul ruolo del CTP con la trattazione dei maggiori profili di responsabilità ed attività.

La giornata si è poi completata nel pomeriggio con un convegno dal titolo "Il CTU: un ruolo essenziale per il corretto funzionamento della giustizia" con la partecipazione del Presidente del Tribunale Dott.Mauro Grandesso Silvestri, del Presidente dell'Ordine degli Avvocati Avv. Aldo Luchi, del magistrato Dott.Enzo Luchi con una introduzione curata dai Presidente e Vice-presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Cagliari, Geom. Maurilio Piredda e Geom. Franco Cotza. In questo ambito il Geom. Paolo Frediani ha tenuto una relazione dal titolo "Il CTU: tra criticità ed esigenze di qualità".

Gli organizzatori hanno chiamato il geom. Frediani a svolgere l'importante evento per l'attività che il docente da quasi vent'anni opera, attraverso la sua attività di formazione e pubblicista, sul tema della qualificazione del cosidetto tecnico legale.

L'evento organizzato dal Collegio dei Geometri e geometri laureati di Cagliari ha ottenuto il patrocinio dell'Ordine degli Avvocati e del Tribunale di Cagliari.

Al termine della giornata è stata ampia la soddisfazione degli intervenuti sia per i contenuti formativi dell'evento che per il profilo di cultura professionale che si è conseguito con una manifestazione che nel capoluogo sardo è una stata una prima per i tecnici forensi. La volontà degli organizzatori è determinare le condizioni per successivi interventi formativi nella delicata materia.

Per i dettagli dell'evento: http://www.geometricagliari.it/corsi-e-convegni/news-corsi-e-convegni/item/157-ctu.html 

 

 

 

 

 

Nell'ambito del "Corso interdisciplinare in materia di Divisioni e Successioni: questioni applicative, sostanziali e processuali, in relazione a profili civili, tributari, pubblicitari, tecnici, penali e di volontaria giurisdizione" che si è tenuto a Marina di Carrara (MS) nella Sala “Marmoteca”del Centro Congressi Carrarafiere a ,  Paolo Frediani è stato chiamato a tenere una lezione sul tema “Criteri tecnici per l’attuazione concreta dei principi giuridici formulati dalla giurisprudenza di legittimità in materia di estimo dei beni immobili, accertamento della divisibilità in natura e formazione dei lotti”.

Il corso, che ha visto la partecipazione di circa 200 tra magistrati ordinari e onorari, notai, avvocati, commercialisti e geometri è stato organizzato dalla Scuola Superiore della Magistratura - formazione territoriale di Genova con la collaborazione dell'Ordine degli Avvocati, dei Dottori Commercialisti, del collegio dei Geometri di Massa e del Consiglio Notarile dei distretti riuniti di La Spezia e Massa, ed aveva come obiettivo di fare il punto, assumendo quale filo conduttore lo sviluppo del giudizio di divisione, sulle questioni teorico-applicative che hanno evidenziato le maggiori criticità.

Paolo Frediani ha trattato questioni molto rilevanti in particolare per i consulenti tecnici e giudici chiamati ad esprimersi nei giudiizi di divisione. In particolare l'assetto della lezione si è sviluppato in tre aree:

  • Il valore della stima immobiliare e della relativa metodologia del CTU nel giudizio di divisione con sviluppo dei criteri di stima, delle misurazioni immobiliari, della "Due diligence immobiliare" e dell'applicazione del concetto dell "Highest and best use";
  • Il concetto della comoda divisibilità con i profili applicativi nella formazione dei lotti;
  • Questioni connesse al compenso del consulente tecnico in materia di stima e di formazione di lotti.

Il corso era valido ai fini del riconoscimento dei crediti formativi per magistrati, avvocati, notai, dottori commercialisti e geometri.

Scarica locandina

 

Con la norma contenuta nel D.L. 83/2015 convertito in legge, con modificazioni e integrazioni nella Legge 6 Agosto 2015 n. 132 ed esattamente l’art.14 del DL “Modifiche alle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie e ad altre disposizioni”, comma 2 di modificazione al decreto Legge 18 Ottobre 2012 n. 179 convertito in Legge 17 Dicembre 2012 n.221  - articolo 16 – novies - commi da 1 a 7 veniva istituito l’albo telematico dei consulenti tecnici di quello dei periti presso il tribunale, dell’elenco dei soggetti specializzati per la custodia e la vendita dei beni pignorati e dell’elenco dei professionisti disponibili a provvedere alle operazioni di vendita. L’evento, che aveva subìto una proroga al 31 dicembre 2016 con il decreto “milleproroghe” (Dl 210/2015 convertito dalla legge 21/2016) pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n.47 del 26 febbraio 2016  è atteso dai Ctu e dagli esperti iscritti presso i tribunali poiché dalla sua emanazione sarebbero poi decorsi i termini per la istituzione degli elenchi in modalità telematiche e per l’obbligo della re-iscrizione (sempre telematica) da parte di Ctu, periti ed esperti.
La novità, che va inserita nel più ampio processo di e-government della giustizia iniziato nel 2001, era stata introdotta, nel Dl 179/2012, dal Dl 83/2015 (convertito nella legge 6 agosto 2015, n. 132) di riforma in materia fallimentare, civile e di amministrazione giudiziaria; il legislatore con l’inserimento , nel Dl 179/2012, dell’ articolo 16 – novies (“Modalità’ informatiche per le domande di iscrizione e per la tenuta dell’albo dei consulenti tecnici, dell’albo dei periti presso il tribunale, dell’elenco dei soggetti specializzati per la custodia e la vendita dei beni pignorati e dell’elenco dei professionisti disponibili a provvedere alle operazioni di vendita”) aveva introdotto – ai commi 1 e 2 – l’obbligo della modalità telematica per la presentazione delle domande d’iscrizione all’albo dei consulenti tecnici e periti ed agli elenchi dei professionisti delegati alle vendite ed a quelli incaricati della custodia e vendita dei mobili pignorati. La stessa norma – al comma 7 – prevedeva analoghe modalità anche per tutti coloro che, alla data di acquisto di efficacia della disposizione, – risultano iscritti a detti elenchi; tale obbligo aveva suscitato particolare interesse tra gli esperti giudiziari, giacché, prevede a carico del professionista la ripetizione della iscrizione in modalità telematica; tra l’altro non era sfuggito agli osservatori il termine perentorio utilizzato dal legislatore, così da porre in rilievo la possibile decadenza dagli effetti d’iscrizione per coloro che, pur risultando già iscritti, violassero il termine; a questi soggetti – ancorché la norma non soccorra in chiarezza – pare naturale dover considerare esperibile la ripetizione dell’iscrizione (con versamento dei relativi diritti) analogamente a costoro che la presentano per la prima volta. Circa i termini giova rilevare che per la ripetizione dell’adempimento a cura degli esperti già iscritti, sono fissati novanta giorni (pari termine anche per la cessazione di efficacia degli attuali albi ed elenchi) mentre per l’entrata in vigore dell’albo in modalità telematica trenta giorni, entrambi da far decorrere dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e sul sito del ministero della Giustizia delle specifiche tecniche di cui al comma 5 dell’articolo 16novies che la legge 132/2015 di conversione del Dl 83/2015 fissava in sei mesi dalla sua entrata in vigore, e delle quali ad oggi non abbiamo alcuna notizia. Attendiamo fiduciosi

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